Cos’è SouthZEB

Perché soffermarsi sugli edifici nZEB?

Con il termine “nearly Zero Energy Building (nZEB)” – in italiano “Edificio ad Energia Quasi Zero” si definisce un edificio con prestazioni energetiche molto elevate. Il consumo di energia è quindi molto basso e quasi vicino allo zero e dovrebbe essere significativamente coperto da energia proveniente da fonti rinnovabili, prodotta in loco o nelle immediate vicinanze. nZEB non definisce uno standard tecnico ma un necessità politica che tende ad irriggidire i criteri con cui verranno costruiti gli edifici futuri. Ogni Stato Membro deciderà specifici indirizzi ed implementazioni, ma attualmente vi è una forte necessità per avere ulteriori orientamenti comuni per attuare le indicazioni poste da nZEB sostenibili e fattibili. Non esistono ancora infatti definizioni ufficiali e norme tecniche in tutti i paesi partner del progetto.

La direttiva europea Energy Performance of Building (EPBD – Prestazioni Energetiche nell’Edilizia), introdotta nel 2002 e rettificata poi nel 2010, è il principale strumento legislativo per migliorare il rendimento energetico del patrimonio edilizio europeo. In tutta Europa i principali risultati di questa direttiva (EPBD, 2010/31/UE) sono riconducibili ad una regolamentazione più stretta del rendimento energetico per le costruzioni e le ristrutturazioni, per i sistemi di certificazione degli edifici ed infine per i sistemi di certificazione e controllo degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

Come stabilito dalla modifica alla direttiva EPBD, entro il 2020 tutti i nuovi edifici costruiti in Europa devono essere nZEB e, dal 2019 in poi, i nuovi edifici occupati e di proprietà della pubblica amministrazione dovrebbero essere nZEB.

Parallelamente alle esigenze poste della direttiva EPBD (2010/31/UE), la direttiva sulle Energie Rinnovabili (RED, 2009/28/UE) definisce anche i requisiti relativi agli edifici. La direttiva infatti stabilisce che dal 2014 i regolamenti ed i codici edilizi di tutti gli Stati membri dovranno richiedere l’uso di minimi livelli di energia da fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti che sono stati sottoposti ad importanti ristrutturazioni; inoltre, a partire dal 2012 in poi, gli Stati membri assicurano che i nuovi edifici pubblici e quelli già esistenti che sono sottoposti ad importanti ristrutturazioni a livello nazionale, regionale e locale svolgono un ruolo esemplare nel contesto della presente direttiva.

Il progetto SouthZEB

Il progetto SouthZEB è finanziato all’interno del programma Intelligence Energy Europe (IEE/13/393/SI2.675576) che indirizza la priorità IEE per il 2013 sulla formazione professionale continua.

Il progetto SouthZEB dura 30 mesi (da marzo 2014 ad agosto 2016) e mira a progettare e sviluppare moduli di formazione duraturi nZEB rivolti ai professionisti provenienti dai paesi dell’Europa meridionale.

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